Sotto le Tavole dei Malatesta
Testimonianze archeologiche dalla Rocca di Montefiore Conca
Fino al 24 Giugno 2012
Rocca Malatestiana di Montefiore Conca (RN)
Orari: fino al 31 agosto 2011, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. tutto agosto 2011 il sabato e la domenica apertura prolungata dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 23
1-11 settembre 2011, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19
12-30 settembre 2011, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18
dal 1 ottobre, solo sabato domenica festivi 10,30-13 e 14-18 (telefonare per conferma)
Informazioni: Tel. 0541-980035 (Comune) - Tel. 0541-980179 (Castello)
archeobologna.beniculturali.it
Pezzi rari o comuni, oggetti destinati a occasioni speciali o alla vita di tutti i giorni, richiami alla cultura antica o imitazioni di temi orientali. C’è tutto, armonia, equilibrio e colore, nelle decine di ceramiche in mostra a Montefiore Conca, piatti, vasellame e boccali forgiati dai maestri dell’arte del fuoco nel periodo che va dalla metà del ‘300 al ‘500.
Ma la mostra “Sotto le tavole dei Malatesta” che aprirà i battenti sabato 11 giugno (ore 17.30) alla Rocca Malatestiana di Montefiore Conca, nel riminese, non è solo questo. Gli scavi archeologici condotti dal 2006 al 2008 nella Rocca hanno restituito anche utensili, spille, bicchieri in vetro e molte ossa di animali, probabilmente resti dei pasti. E poi monete, oggetti per il cucito o la cura del corpo e un magnifico sigillo in bronzo del ‘300 perfettamente conservato.
Tutti i reperti provengono dalle “fosse da butto”, le discariche interne visibili al pianterreno della rocca, usate per liberarsi dell’immondizia e sigillate, una volta piene, per evitare i cattivi odori. Il ritrovamento di queste fosse ci ha rivelato non solo l’attenzione per gli aspetti igienici e funzionali dell’eliminazione dei rifiuti ma ha consentito di ricostruire tre secoli di vita della rocca e le abitudini dei suoi abitanti. I materiali recuperati raccontano tre secoli di occupazione della rocca da parte dei Malatesta prima, e dei Montefeltro poi (dagli inizi del ‘300 alla metà del ‘500), consentendo di ricostruire uno spaccato di vita fatto di attività artigiane e scambi culturali, abitudini alimentari e credenze religiose, prassi mediche e canoni estetici, fede e bellezza.
La mostra, curata da Simone Biondi, Annalisa Pozzi e Chiara Cesaretti, è promossa da Comune di Montefiore Conca e Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna, con il finanziamento di Banca Popolare Valconca e Ceramica del Conca Spa, e la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Ravenna. Il progetto espositivo è dell’Arch. Franco Roberti. Tutto il materiale ceramico in esposizione è stato restaurato dai tecnici della Soprintendenza archeologica, dagli allievi di due cantieri scuola di restauro e dagli studenti del Liceo Artistico per il Design “Ballardini” di Faenza.