PIZZIGHETTONE 1500: GUERRE, SCANDALI, POTERE
PIZZIGHETTONE 1500: GUERRE, SCANDALI, POTERE
24 Settembre, 29 e 31 Ottobre 2011
Pizzighettone (Cremona)
Orario: 24 Settembre ore 21:00, 29 e 31 Ottobre ore 20:30
Informazioni: Tel (+39) 349 2203693
Un’antica fortezza sul fiume, un fitta trama di personaggi, uno scandalo osé: sono gli ingredienti della narrazione storica “Pizzighettone 1500: guerre, scandali, potere”, programmata a Pizzighettone (Cremona) dall’organizzazione «Gruppo Volontari Mura» nelle serate di sabato 24 Settembre, sabato 29 e lunedì 31 Ottobre 2011.
È il racconto di un episodio curioso e salace avvenuto in Lombardia alla fine del Quattrocento: un fatto che scatenò un incidente diplomatico fra le maggiori potenze nell’Italia fra XV e XVI secolo e che è anche molto rappresentativo della realtà (non soltanto rinascimentale).
Nella suggestiva ambientazione serale delle mura pizzighettonesi (fossato, Porta Cremona, Rivellino, Torre del Guado), illuminate con la fiamma viva di fiaccole e lanterne, lo storico Davide Tansini (studioso di architettura fortificata, socio dell’«Istituto Italiano dei Castelli» e dell’«Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda») narrerà lo scenario da cui prende inizio la vicenda: gli scontri militari fra i potentati europei ed italiani negli ultimi anni del Quattrocento, in cui è coinvolto il Ducato di Milano governato da Ludovico il Moro.
Il personaggio principale è però un avventuriero, Giovanni da Casale: di oscure origini, riesce grazie alla benevolenza ed alla simpatia del duca milanese a far carriera come favorito e ‘faccendiere’ nell’entourage sforzesco. Durante le varie missioni diplomatiche o di intelligence Giovanni si incontra (si scontra) con alcuni protagonisti della politica rinascimentale: la Repubblica di Venezia, quella fiorentina (con Niccolò Machiavelli), Caterina Sforza (la «Tigre di Forlì») e Cesare Borgia (il «Duca Valentino»).
Nella primavera del 1500 Ludovico il Moro è sconfitto e catturato dal re di Francia Luigi XII, mentre la Repubblica di Venezia invade il Cremonese e Pizzighettone. Proprio qui, dopo un disastroso assedio a Forlì, sfortunate operazioni militari in Lombardia e Piemonte ed una fallita ribellione antifrancese, Giovanni e sua moglie Cassandra Cornazzani si rifugiano per sfuggire alle truppe che occupano Milano e il Ducato. Memore dei precedenti sforzeschi, la Signoria veneta non risparmia Giovanni da Casale: Fantino Valaresso, provveditore veneziano di Pizzighettone, lo proclama ribelle e lo fa bandire.
La moglie Cassandra diventa la chiave per la riscossa di Giovanni: grazie ad un (vero o presunto) tradimento coniugale, proprio con il provveditore Fantino. Sfruttando conoscenze e parentele di alto rango (anche l’ambasciatore francese a Venezia), Giovanni porta il ménage tra sua moglie e l’ufficiale all’attenzione del Senato veneziano. Fantino è rimosso dalla carica e processato, dietro insistenza dell’ambasciatore francese: è assolto, ma per evitare l’incidente diplomatico il Senato deve riabilitare anche Giovanni.
L’ex favorito del Moro arriva a chiedere un «segno di fedeltà» ai senatori: a denti stretti, gli concedono l’investitura a Cavaliere di San Marco, celebrata a Venezia l’8 novembre 1500 dal doge Agostino Barbarigo. Ma la fedeltà di Giovanni non dura: nel 1509, allo scoppio di un’altra guerra contro Venezia, l’avventuriero è coinvolto in una congiura per consegnare Pizzighettone ai nemici dei Veneziani.
Nel racconto di Tansini non ci sarà soltanto cronistoria, ma darà lo spunto per conoscere aspetti sociali, economici e culturali del Rinascimento: arte, credenze, usi, cucina, curiosità; poi, le vicende politiche, con i loro alti e bassi e l’immancabile seguito di speranze e delusioni; le personalità più ‘in vista’ dell’epoca, cioè i VIP rinascimentali; le questioni maggiormente sentite e dibattute, come le tasse (tema sempre attuale), la corruzione, il nepotismo e il clientelismo. Difficile non ritrovare nell’attuale vita quotidiana punti di contatto con questo passato soltanto in apparenza lontano.
E proprio in tutto ciò si trova il valore dell’iniziativa Pizzighettone 1500: guerre, scandali, potere: oltre a essere una suggestiva visita guidata serale al lume di fiaccole e lanterne, sarà una vivace occasione per conoscere e rivivere la storia in prima persona.
Informazioni utili
L’iniziativa “Pizzighettone 1500: guerre, scandali, potere” si terrà a Pizzighettone (Cremona) sabato 24 Settembre alle ore 21:30, sabato 29 e lunedì 31 Ottobre 2011 alle ore 20:30. Partenza dall’Ufficio Informazioni GVM (Piazza d’Armi – vicinanze chiesa di San Bassiano). L’iniziativa si svolgerà parzialmente entro ambienti coperti. La manifestazione avrà luogo anche in caso di maltempo. Durata: 90/100 minuti circa. Contributi: adulti 2,50 euro (ragazzi fino a 14 anni non compiuti gratis). Il ricavato sarà destinato al recupero ed alla valorizzazione del patrimonio storico-architettonico di Pizzighettone. È richiesta la prenotazione (gratuita e non vincolante).
L’iniziativa “Pizzighettone 1500: guerre, scandali, potere” è organizzata dal «Gruppo Volontari Mura» di Pizzighettone ed è condotta da Davide Tansini. L’illustrazione è basata su ricerche personali di Tansini. Le date, gli orari ed i luoghi indicati possono subire cancellazioni e/o variazioni senza necessità né responsabilità di preavviso da parte del «Gruppo Volontari Mura».
| < Prec. | Succ. > |
|---|

