I Mesi dell'Anno XVIII Edizione - Bagnoli del Trigno (Isernia)
I Mesi dell'Anno XVIII Edizione
Bagnoli del Trigno (IS)
6 Marzo 2011
Per Informazioni: Compagnia di Cultura Popolare "La Perla del Molise"
Il Carnevale dei Mesi anticamente veniva svolto da contadini che a cavallo di asini e accompagnati da musicanti, vestiti con foggia tale da significare i vari mesi dell'anno, giravano per le strade del paese cantando la canzone dei mesi.
Altro protagonista della festa era Francische r' giuller, maschera carnascialesca bagnolese che, anche lui a cavallo di un asino, assurgeva a ruolo di re Carnevale e andava cantando Sanghe d' Serenella, canzone in cui da pover'uomo qual era dichiarava la sua gioia di vivere e il suo sentimento per la sua amata Pacchianella.
Di solito il tutto veniva concluso dalla sostituzione di Francisch con un fantoccio di paglia, portato poi a spalla su di una scala a pioli sino a buttarlo giù per una rupe, la vurchianina, o dato alle fiamme. Infine l'allegra compagnia si ritirava in una qualche cantina per bere vino e soprattutto mangiare le salsicce e li Buttatill, frittelle tipiche del carnevale, offerte loro dalla gente durante il giro.
Circa venti anni orsono, quando l'antica tradizione s'era ormai persa nel tempo, la Compagnia di Cultura Popolare "La Perla del Molise" la riscoprì e, ancora oggi, aggiornando di continuo la formula, torna a presentarla nella sua XVIII edizione come fresca ed attuale.
I Mesi sono l'espressione più pura e genuina del connubio esistente tra la civiltà contadina e la natura. Il tempo che passa, scandito dallo scorrere dei mesi, scrive la sua storia e la tramanda: il tempo racconta. La natura, vissuta profondamente, con gioia e dolore, è la natura che dà ma anche la natura che toglie. Il tempo e la natura, assimilati dall'eterno alternarsi del ritmo vitale, il giorno e la notte, la primavera e l'inverno, la nascita e la morte, rappresentano il canovaccio recitato da I Mesi, protagonisti consapevoli della vicenda umana.
A voler maggiormente significare questi aspetti, a circa venti anni dalla sua prima edizione, la manifestazione de I Mesi si arricchisce di nuovi elementi, altamente simbolici dal punto di vista antropologico.
Quale frutto di libera interpretazione di racconti e leggende tramandate dalla tradizione orale irrompe la presenza del cinghiale, animale selvaggio che nell'immaginario collettivo delle comunità contadine rappresentava la forza avversa della natura: la bestia feroce che poteva distruggere il raccolto, seminare panico e terrore.
Dal pericolo ci si difende come si può ed ecco allora il cacciatore che si oppone al re del bosco e con l'aiuto dei suoi cani cerca di stanarlo ed annientarlo, in questo scenario però, c'è chi riesce a vedere nella natura ostile la fonte propiziatoria di un rapporto benevolo. Tale sensibilità è propria delle persone umili:e chi può essere più rispettoso della natura se non Francische, il povero e semplice contadino che assurto, in ragione del proprio essere, alla funzione di re Carnevale?
Programma
ore 10,00 “Il Teatro del Tempo” – Locali nei pressi di Piazza Olmo
Apertura Scene de “I Mesi” – La colazione
ore 10,15 Raduno dei Cacciatori – Piazza Olmo
ore 10,30 Esce il Cinghiale
ore 10,45 La caccia al Cinghiale
ore 11,00 Arrivano “I Mesi” – Sfilata del mattino
Percorso: Via Trignina, Via Garibaldi, Piazza Olmo, Via Marconi,
P.zza Umberto I, Via G.N. Rossi, Piazza Umberto I
ore 12,00 Carmine Faraco – l’uomo dei pecché
Direttamente da Colorado Café
Piazza Umberto I
ore 12,30 Spettacoli e Gastronomia – Via G.N. Rossi
Animazione con gruppi folcloristici e artisti di strada
Stand gastronomici di piatti tipici
ore 14,30 Sfilata del pomeriggio – Via G.N. Rossi e Piazza Umberto I
La canzone dei mesi
Scenette comiche di vita contadina
ore 15,30 Carmine Faraco – l’uomo dei pecché
Direttamente da Colorado Café
Piazza Umberto I
ore 16,30 La Zulla de “I Mesi”
Ballo, gioco e rito propiziatorio
ore 17,00 Francische, Pacchianella e il cinghiale
Azioni mimiche e drammatizzazione
ore 17,30 L’arrivo dei cacciatori
Termina la caccia al cinghiale
ore 18,00 La morte di Francische, e del cinghiale
La nascita della Quaresima
Il commiato de I Mesi
Interverranno:
Gruppo Bufù Kalena di Casacalenda
Gruppo folk ru maccatur di Carpinone
Ass.ne Musicale Complesso Bandistico di Barrea
Negli stand gastronomici, aperti dalle ore 12.00, potrete gustare i Piatti tipici:
- Antipasti
L’ scatton
Piatto di pasta con vino
Bruschette tipiche
- Primi piatti
R caviat a la nazzeca chiur
Pasta di casa condita e rinfornata
La paniccia
Verze e pizza di granturco
- Secondi piatti
Pallott
Polpette di formaggio
Pescia ch la salgiccia
Focaccia con salsiccia arrosto
’nzalata d baccalà
Baccalà alla griglia condito
- Dolci
Buttatill e scorpelle
Dolci del carnevale
Schiarc
Frittelle tipiche dolci o salate
Ciucerchiata
Dolce tipico
- Bevande
La ciucchelata
Cioccolata calda
R’ decott de zia Musctnella
Decotto di mele alla cannella
R’ vine nuve
Vino nuovo
Il mezzo di scambio in uso durante la festa è costituito da ducati appositamente distribuiti in punti prestabiliti.
Per accedere alle postazioni gastronomiche è necessario munirsi di ducati
1 ducato = 1 euro
5 carlini = 0,50 euro
Lo scattone 2 ducati
Bruschette tipiche 2 ducati
R caviat a la nazzeca chiur 5 ducati
La paniccia 4 ducati
Schiarc 3 ducati
Pallotte 5 ducati
Pescia con la salsiccia 5 ducati
Nzalata d baccalà 5 ducati
Buttatill 1 ducato
Scorpell 1 ducato
Ciucerchiata 1 ducato
Pane ’ngurd 2 ducati
Decotto di mele 2 ducati
Bevande calde 1 ducato
Vino 5 carlini
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