Ginevra di Marco - Marzabotto (BO)
IN CONCERTO Sabato 18 febbraio presso il Teatro Comunale - Marzabotto (BO) - Via Matteotti.
PRIMA REGIONALE (Inizio concerto ore 21- prezzo biglietto € 10) Ginevra Di Marco torna sui crinali dell'appennino emiliano, che hanno segnato più volte la sua carriera musicale per presentare il nuovo album "Canti, richiami d'amore", insieme all'Orchestra da Camera Stazioni Lunari (Francesco Magnelli - piano, magnellophoni; Andrea Salvadori - chitarra, tzouras) nell'ambito della rassegna ParoleMusica diretta da Claudio Carboni.
L'appuntamento è presso il Teatro Comunale di Via Matteotti a Marzabotto (BO), sabato 18 febbraio alle ore 21.00
Canti, richiami d’amore è un excursus tra la canzone d’autore e quella popolare; brani tratti dal cantautorato italiano di qualità e dalla secolare produzione delle varie regioni d'Italia, scelti per significato evocativo e morale. Canzoni legate all’anima e alla sfera più intimista, spirituale, canzoni alla ricerca delle tematiche più importanti, la difesa dei più deboli, l’amore, la felicità.
"Torniamo a Marzabotto dopo parecchio tempo, con il nostro cd più intimo...in viaggio costante, sempre alla ricerca" - dice Francesco Magnelli - "Riproporremo tra gli altri, non a caso, due pezzi molto significativi per quel luogo: Montesole dei PGR, la canzone che apre il nuovo cd, ispirata profondamente a quel territorio, e Ninna nanna di Maria, altra canzone fondamentale nel nostro percorso di ricerca sulla musica tradizionale e tema finale del bellissimo film di Giorgio Diritti "L'uomo che verrà".
E' per noi un ritorno a casa con tanti significati e voglia di regalare una serata unica a chi parteciperà"
Nel 2006, infatti, Ginevra ha fatto parte del progetto CRINALI di Riccardo Tesi e Claudio Carboni dove ha cantato la tradizione dell' appennino tosco-emiliano. Quel disco ha segnato l'inizio del nuovo percorso musicale della cantante fiorentina.
Lo spettacolo sarà diviso in due parti: nella prima verrà presentato il nuovo disco, composto da capolavori quali La sposa di Giuni Russo, Brace dei C.S.I, Sidun di De Andrè, insieme a classici della tradizione popolare quali Storia del 107, Tumbalalaika e Cinquecento catenelle d'oro.
Nella seconda parte, meno rigorosa e più aperta al gioco con il pubblico, Ginevra insieme ai suoi musicisti interpreterà alcuni brani che l'hanno resa nota al grande pubblico in questi anni, dal tradizionale toscano La leggera a Malarazza di Modugno, da Gracias a la Vida di Violeta Parra ad Amandoti dei CCCP.
Breve Biografia:
Ginevra Di Marco appare nel 1993. E' una voce defilata, quasi impercettibile in un disco a suo modo epocale, quel Ko De Mondo che avvia nel migliore dei modi l'avventura C.S.I.
Il successivo In Quiete vede la Di Marco assurgere prepotentemente al ruolo di comprimaria. A questo punto è già molto più che una voce: tutto in lei sembra accadere come un ideale contrappunto alle asperità della band. E' la nota mancante, quella che alleggerisce e assolve, il calore e il colore di cui il nuovo corso del sodalizio Ferretti-Zamboni con Magnelli, Canali e Maroccolo aveva bisogno per sbocciare definitivo.
Intanto nasce e si consolida l'intesa tra Ginevra e Francesco Magnelli, mente compositiva della band, tastierista e pianista estroso, sempre in cerca di aperture e di nuove modalità espressive.
Il sodalizio frutterà Trama Tenue (1999), il debutto in solitario di Ginevra, un disco che è planare spirito e precipitare carne come fosse il più naturale dei gesti. Al plauso della critica corrisponderanno il Premio Ciampi e il Tenco come miglior artista esordiente.
Il 29 giugno del 2001 gli ex CSI, escluso il dimissionario Massimo Zamboni, si ritrovano insieme sul palco di Montesole, sul crinale dell'appennnino che vide l'eccidio di Marzabotto, per un concerto dedicato alla memoria di Don Dossetti. Quel giorno, quella magica sera è documentata in Montesole (2003) - nascono i PGR (acronimo di Per Grazia Ricevuta). Il debutto della nuova entità avviene nel 2002 con l’omonimo album su etichetta Universal. L'organico dei PGR ricalca quello dei CSI tranne naturalmente Zamboni, ma le sonorità si spostano con decisione verso l’elettronica, previa l'arte esotica e raffinata del produttore francese Hector Zazou.
Ginevra è ormai a tutti gli effetti uno dei motori del gruppo, compone le melodie cui presta una voce sempre più duttile, ulteriormente arricchita dalle calde sfumature acquisite dall’essere diventata mamma.
Nel 2004, assieme a Magnelli, lascia i PGR per seguire altre direzioni. Si arriva così a Disincanto (2005), frutto dolciastro dal cuore amaro, undici episodi di grande versatilità.
Nei due anni successivi Ginevra si dedica quasi esclusivamente alla grande esperienza musicale e di vita intrapresa con Stazioni Lunari. La natura itinerante del progetto, ideato da Francesco Magnelli, le permette di allargare ulteriormente gli orizzonti. Conosce nuova musica e nuovi musicisti, impara a comprendere ed a interagire con altre situazioni trovando finalmente quel terreno fertile (da sempre desiderato) in cui la musica è l'unica vera protagonista. Inizia il suo nuovo grande viaggio: quello che passa per la tradizione e i canti popolari. Arriva così a registrare Stazioni lunari prende terra a puerto libre (2006) e successivamente Donna Ginevra (2009), che le frutta il secondo Premio Tenco, ancora un viaggio nel profondo delle tradizioni e dei margini, recuperando brani come frammenti di storia più o meno sommersa e dimenticata.
La produzione artistica del 'solito' Francesco Magnelli determina arrangiamenti ingegnosi ma essenziali, rispettosi ma senza timore reverenziale, suggerendo una progressione che sa di ritorno a casa, a quel retroterra vivo, radicato tra cuore e memoria, che da sempre distingue la cifra espressiva di Ginevra.
E' della fine del 2011 il nuovo album Canti, richiami d'amore, excursus tra la canzone d’autore e quella popolare; brani tratti dal cantautorato italiano di qualità e dalla secolare produzione delle varie regioni d'Italia, scelti per significato evocativo e morale.
Prenotazioni:
tel: 051.932907 - 334.1152800
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